Una caldaia murale lavora bene per 12-15 anni, poi scambiatore, scheda elettronica e ventilatore cominciano a cedere in sequenza, i pezzi di ricambio si fanno rari e la bolletta del gas cresce anche del 20-30% rispetto a un generatore a condensazione recente. Blocchi ripetuti nei mesi freddi, pressione che cala e acqua calda che va e viene sono il campanello d'allarme: riparare diventa un modo per rimandare la spesa, non per risolverla.
A Brescia buona parte del patrimonio residenziale — dai condomini di San Polo e Mompiano alle palazzine di Sant'Eufemia della Fonte e del Villaggio Sereno — utilizza ancora caldaie posate tra la fine degli anni '90 e i primi 2000. Cambiarla adesso vuol dire ridurre subito i consumi e non ritrovarsi al freddo a gennaio, quando il rigido inverno della pianura bresciana mette alla frusta gli impianti datati.